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Il parco tecnologico
"Tehnopolis" di Iasi attrae imprenditori italiani
I rappresentanti dellamministrazione
locale della provincia di Iasi sono riusciti, dopo più di
10 anni di tentativi, a trovare un accordo col Governo rumeno per
la realizzazione in città di un'incubatrice daffari.
In base ai piani adottati, la costruzione del Parco tecnologico
"Tehnopolis" di Iasi costerà più di 30 milioni
di euro, di cui più della metà sarà stanziata
dallUnione Europea, attraverso il programma PHARE.
Anche se i lavori per il progetto Tehnopolis sono cominciati allinizio
di maggio 2003, lintenzione delle autorità di sviluppare
unincubatrice daffari attrae già imprenditori
stranieri, interessati ad approfittare delle agevolazioni offerte
dal parco tecnologico, soprattutto la diminuzione delle tasse e
delle imposte e la possibilità di investire in una una zona
economica libera. I rappresentanti di alcune grandi aziende degli
Stati Uniti, della Gran Bretagna, di Israele e della Francia hanno
già annunciato la loro intenzione di partecipare alla realizzazione
e all'implementazione di alcuni proggetti nel parco tecnologico.
Allo stesso tempo, fra due mesi, una delegazione di uomini daffari
italiani valuterà le opportunità di investimento offerte
dal progetto Tehnopolis, anche se il parco sarà ultimato,
al più presto, lanno prossimo.
"Fra il 5 e l11 maggio gli italiani di FG Software hanno
visitato la città di Iasi per vedere se ci fossero vantaggi
reali in seguito ad un investimento a Tehnopolis, e il fatto che
cè già interesse per questo progetto dimostra
che gli sforzi delle autorità locali per sostenerlo non sono
stati inutili", ha dichiarato Dan Galea, presidente del World
Trade Center di Iasi, ex-prefetto della provincia e uno degli iniziatori
del progetto. Le autorità locali di Iasi sperano che altri
rappresentanti di ditte italiane identificheranno, più presto,
opportunità daffari in questa zona, perché si
sa che, attualmente, lItalia rappresenta per la Romania un
collaboratore strategico nel campo economico, politico e sociale.
Nello stesso tempo, nel settore economico di Iasi si sta facendo
strada lidea di fondare una camera di commercio sostenuta
dalle grandi regioni italiane (che, daltronde, servono da
modello alle autorità locali rumene), come lEmilia-Romagna,
che funzioni come punto dinformazione economica e sostegno
logistico per gli imprenditori di questa zona d'Italia. E gli imprenditori
italiani hanno un grande vantaggio perché in questa zona
della Romania vivono molti immigrati italiani, mentre a Iasi si
trova anche la sede centrale della Comunità Italiana di Romania.
dati:http://www.regione.emilia-romagna.it/reporter/Romania/yassi03mag28.htm
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