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La Contea di Arad, come tutte le contee romene, ha
un'economia molto diversificata, anche perché quello della specializzazione
non costituiva una priorità nello sviluppo economico dell'economia
socialista. Così in tutte le contee si trovano quasi tutte le attività
economiche.
A partire dagli inizi del '900, Arad ha conosciuto un forte sviluppo industriale.
Già dal 1919 aveva 58 fabbriche, con forti tradizioni nel settore
metalmeccanico, nell'industria dei mobili, del tessile, della produzione
di macchine agricole.
Nel settore industriale attualmente i comparti più importanti sono:
la siderurgia e in particolare la produzione di vagoni ferroviari, la
metalmeccanica, l'elettrotecnica ed elettronica.
Altri settori significativi per l'economia della contea sono: l'industria
del tessile/abbigliamento, quella delle calzature, l'industria dei mobili
e della lavorazione del legno, il settore dei materiali per l'edilizia
e quello della trasformazione dei prodotti agricoli.
La produzione industriale del distretto di Arad rappresenta circa il 4%
dell'economia nazionale.
L'agricoltura è ancora una voce importantissima nell'economia della
contea e viene praticata su ben 511.665 ettari di terreni agricoli con
un alto grado di fertilità.
Le colture principali sono: grano, granoturco, frumento, orzo, soia, girasole,
barbabietole da zucchero, tabacco, legumi, verdure. Ci sono inoltre spazi
collinari molto adatti per la viticoltura e i frutteti.
La zootecnia è molto sviluppata e i settori più importanti
sono l'allevamento di polli, suini, vitelli e pecore.
L'attività commerciale rappresenta il settore economico più
importante della contea, proprio grazie alla sua posizione strategica
e ad un settore dei trasporti molto sviluppato. Ad Arad c'è infatti
un aeroporto internazionale da cui quasi ogni giorno partono aerei per
Bucarest, per la Germania e l'Italia. Inoltre, su gomme e rotaie transita
circa il 70% delle merci importate ed esportate dalla Romania e la maggior
parte del transito dalla Turchia, Grecia e dei Balcani attraversa la contea.
Nella contea è presente anche una Zona franca - Curtici - ubicata
a ridosso del confine romeno-ungherese, a 20 km da Arad.
Curtici è la più recente fra le free zone della Romania,
ed è stata creata in base alla decisione del Governo romeno 449/1999.
Sono state organizzate due aste per la concessione dei terreni e ci sono
già diverse aziende, fra cui molte italiane, che hanno investito
nei settori del commercio, produzione tessile e prodotti medicali.
La differenza tra le zone franche tradizionali e quella della Contea di
Arad è che mentre le prime sono più specializzate nel commercio
marittimo e fluviale e si trovano alla frontiera est della Romania, la
zona franca di Arad-Curtici è specializzata in attività
di produzione, trasformazione dei prodotti e commercio (stoccaggio e distribuzione
della merce) per trasporti su rotaie, su gomme e via aerea, e si trova
alla frontiera ovest della Romania, ai confini con l'Ungheria.
Altre risorse
La Contea di Arad può contare su altre risorse
importanti:
· risorse naturali come giacimenti di idrocarburi, petrolio e gas,
ferro e manganese, miniere polimetalliche, molibdeno, pirite, andezite,
diorite, granito, importanti superfici di foreste;
· ottime condizioni e tradizione per la caccia e pesca nei fiumi
e laghi;
· interessante potenziale turistico, soprattutto legato al turismo
di transito e di affari;
· qualità delle risorse umane, sia per il livello di preparazione
che per la tradizione e la propensione al lavoro, caratteristiche quest'ultime
che sono una delle eredità lasciate dall'Impero Austro-Ungarico,
a cui la città di Arad ha appartenuto per molti secoli.
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